Manciano : Arte, Storia, Cultura, Prodotti Tipici, Dove dormire, Dove mangiare, Cosa fare nella Provincia diGrosseto.

Comuni

Comune di Manciano

Cenni storici

Le colline attorno a Manciano e a Saturnia hanno dato alla luce anche numerosi reperti preistorici risalenti al periodo eneolitico e all'EtÓ del Bronzo, che dimostrano la presenza umana nel territorio giÓ in epoche remote. Manciano giÓ in tempi lontani era una cittÓ di una certa importanza commerciale, con un mercato nell'area delle vallate del Fiora e dell'Albegna, dotata di una fortezza giÓ esistente nel XII secolo. Il paese sorse attorno all'anno mille come possesso degli Aldobrandeschi. Nel Trecento venne prima conquistato da Orvieto e poi pass˛ sotto il controllo degli Orsini di Pitigliano, rimanendo nella Contea degli Orsini fino alla sua entrata nel Granducato di Toscana che avvenne in epoca seicentesca. Le ripetute occupazione di Siena e il definitivo ingresso nell'orbita politica e culturale della cittÓ del Palio hanno lasciato alla cittadina un'imponente fortificazione costruita intorno al 1424 sulla preesistente rocca aldobrandesca e la cinta muraria che amplia il borgo duecentesco a impianto ortogonale di sud-ovest con un ampio quartiere a nord-est che presenta curiosamente, all'analisi urbanistica, la stessa forma e le stesse dimensioni della piazza del Campo. Il centro fu toccato nel 1867 dalla Campagna dell'Agro Romano per la liberazione di Roma guidata da Giuseppe Garibaldi: la colonna Nicola Guerrazzi sost˛ a Manciano. Il 12 giugno del 1944 fu il primo centro della Toscana a vedere l'ingresso degli Alleati. Il 25 febbraio del 1945, su parere del CLN di Grosseto, vi si tenne il primo esperimento di libere elezioni in Italia dopo il ventennio fascista: venne eletto sindaco l'avvocato Leto Morvidi (PCI), giÓ commissario prefettizio e importante figura di amministratore, parlamentare e giurista.

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